Vai al contenuto

La barca di papà

15 settembre 2018

Formazione inedita, oggi, in barca. Per la prima volta, vado solo con Daniel. È grande abbastanza, a 3 anni, per stare a bordo come si deve. Almeno credo. Certo, avevo una mano alla randa e l’ho lasciata, anche se saranno una 15ina di nodi soli, ora anche meno. Si va conservativi, specie nei primi attimi dopo aver salpato.
C’era un tempo strano, in porto. Mare che sbrilluccica, settembrino certo, ma che denuncia vento. Aria a tratti da Levante, a tratti da Ponente. Come quando è Maestrale e gira intorno alla montagna, prendendo le due strade assieme e ricongiungendosi al benzinaio, dove in effetti faccio il pieno in calma di vento. Daniel saluta tutti: “Ciao!”, le barche che incrociamo, i benzinai…
Passato l’effetto della montagna, il vento cala. Prendo una canna, leggera, super armata con speciale pescetto… me la rischio, tanto vado piano. Daniel si incuriosisce. Allora tiro fuori un sughero, il primo che viene. Ha attaccato un Gran Pescatore del secolo passato. Quando lo sfilo dal sughero, come sempre, la parte immersa è completamente arruzzata, l’ardiglione è solo un micro rilievo. Bene. Non sia mai.
Calo la lenza e la metto in mano a Daniel, con un moschettone di sicurezza. Lui dopo circa 3 secondi si stufa, si allunga, poi ha fame. Vabbè. Mangiamo. Metto il tendalino, all’ombra è tutto meglio.
Sciolgo la mano, c’è poca aria, sempre da NordOvest quasi tramontana. La prua è a W di Palmarola, in nessun luogo, anzi se volessi poi andare verso Zannone per un bagno, sarebbero dolori di andatura troppo larga.
Ce la dormicchiamo più o meno vigili, quando qualcosa succede a poppa, il sughero salta e finisce a mare, abilmente trattenuto dall’elastico di sicurezza. È pesce! Aspetto che parta anche l’altra canna, vanamente. Il mio super pescetto forse è troppo grosso? Recupero, con Daniel a fianco. Tira. È un tonno rosso da mezzo chilo o poco più. Lo mostro al piccolo, poi lo libero… il primo pesce che prendiamo assieme. “Pesce bua” è tutto ciò che mi corrisponde, oltre a giocare per la successiva oretta con la lenza, vero obiettivo della dimostrazione.
Quando su Facebook leggo che a Salto di Fondi i surfisti entrano in acqua, imposto la strambate di rientro. Sono le 13,30, ho 12 miglia per San Felice, 4 per Zannone, poco più per Gavi, 8 per Palmarola. Più o meno, in mezzo a tutto il mio orizzonte marittimo, perlomeno quello del day cruise.
Prua a Nord, il sole riempie il pozzetto, la cacca il pannolino. Risolvo il secondo problema, medito sulla manovra di emergenza qualora dovesse uno di noi cadere in acqua, mi infilo il vhf in tasca.
Poi Daniel scende giù a giocare, questo ragazzino non mi da nessun problema, gli piace quando ci muoviamo, con qualunque mezzo: barca, macchina, macchina di (Babbo) Natale…
Verso la fine, mi si accoccola sopra e prova a dormire. Io dopo un po’ lo faccio scivolare sulla panca, che come al solito devo star di vedetta, poi manovrare per il porto. Qui c’è aria in abbondanza, le plance planano, Senza Parole vince le sue incrostazioni e prende 7,5 nodi, che non vedevo da un po’. Per la prima volta, va bene così.

Annunci

From → Uncategorized

2 commenti
  1. Ciao Francesco, leggo spesso i tuoi articoli sempre scritti con arguzia. Vorrei chiederti nuovamente qualche dettaglio su come hai pescato il bel tonno di cui scrivi. Quest’anno in Croazia ho preso poco e sempre a bassissima velocità (circa 2,5 nodi). Per sviluppare meglio la mia cultura potresti indicarmi il diametro della lenza, il tipo di amo e se usi artificiali ? Io rimanendo fuori per oltre un mese mi porto una selezione di Minnow (i rapala) da 5,5 fino a 9 cm sia affondanti, sia di superficie, degli octopus e qualche esca affondante di metallo che luccica. L’unico tonnetto che ho pescato l’ho preso quasi per sbaglio con un Minnow da 5,5 a cui si era attaccata una striscia bianca di cellophane di pochi cm che probabilmente ha incuriosito il pesce più della mia esca…
    Ho provato lenze in fluorocarbon da 0.35 fino a 0.5 ma abboccano sempre con lenze piccole da 0.35 nonostante quella da 0.50 sia la più trasparente che trovo.
    Non ho capito poi il sughero a cosa serve.
    Io pesco per mangiare ovvero, stando fuori parecchi giorni, integro la cambusa con delle grigliatine serali con il pescato della giornata. Se non pesco…. dieta. 😉
    Grazie mille per tutte le indicazioni che vorrai darmi magari anche in privato al mio indirizzo (ran.luca[chiocciola]tiscali.it) se non vuoi pubblicare il tutto a tutti.

    • fpalomb permalink

      Caro Luca, il senso del post è proprio che ho preso con una lenza ultra rimediata, senza canna, avvolta in un sughero come 50 anni fa, probabilmente proprio 50 anni fa. Il Gran Pescatore è un cucchiaino: https://www.google.it/search?q=gran+pescatore&ie=UTF-8&oe=UTF-8&hl=it-it&client=safari#imgrc=ZzAN8nKID9IWmM:

      Per il resto, oggi anche io andavo piano, almeno quando ho preso. Quando poi il vento ha alzato ho tolto le lenze, proprio perché con roba leggera non riuscivo a tenerla in acqua e… il Gran Pescatore non c’era più, segno di abboccata, forse più robusta. La fanno con il minnow niente. Comunque, da qui a ottobre-novembre c’è molto più pesce in giro, si fa prendere da solo, quasi, anche se molti sono giovani tonni sotto misura, da rigettare in mare.

      >

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...