Vai al contenuto

Prima dei diluvi

2 Mag 2014

A Ponza, Cala del Frontone, posiamo l’ancora verso le cinque e mezza di ieri.
A poppa di Saari, fuori dalla rotta dei traghetti che, gia’ operativi, fanno i Caronte tra spiaggia e porto.
La serata e’ fantastica, l’acqua calma, le barche si contano sulle dita d’una mano, tutte a vela, piu’ lo iottone da 30 metri, che neanche considero, appartenente ad un altro mondo.
Calo il tender, ci allunghiamo verso i nostri amici accanto per l’aperitivo, poi proseguiamo per Ponza porto. La rada e’, come prescritto, glabra di barche all’ancora. Una vela al molo Musco, altre 5 o 6 ai pontili. Sta’ a vedere che l’ordinanza di divieto d’ancoraggio porta qualche velista in piu’ a spender soldi per l’ormeggio?
Ponza vale sempre la pena. La passeggiata, quasi unici turisti, e’ una sfilata in un palcoscenico di facce amiche, incorniciate da un lato dalla sequenza di botteghe, dall’altro dal profilo dell’isola, che il sole al tramonto staglia sul cielo rosa.
Eea e’ aperto. Davide ed il suo consueto cameriere ci accolgono. L’ultima volta che ci siamo visti era la fine di Agosto, con un mio dentice mangiammo in una tavolata intera; Davide ricorda e mi propone una ben piu’ mesta trancia della stessa specie “ancora piu’ fresca del tuo”. Non mettiamo in dubbio, ma la trancia poi non ci esalta, un po’ asciuttina, con il suo condimento fin troppo staccato, ci delude. Ma nel complesso una ottima cena ed un trattamento speciale, siamo soddisfatti. In tender si muore di freddo, corriamo a bordo, accendo il riscaldamento.
Dormiamo male. Il vento ulula di fuori. Sta cazzo di cala ridossa poco! Il Webasto, per far presto, l’abbiamo impostato troppo caldo, dopo un po’ mi manca l’aria. E la catena dell’ancora da’ noia, ho messo lo stroppo di cima sul rullo del musone, come faccio sempre. Ma ad ogni brandeggio si sente uno “stockkk” della cima in tensione che cambia appoggio. Sogno la soluzione piu’ volte: mettere due stroppi a V che passino ai lati del dritto di prua, ignorando il musone. E’ lo schema classico, che per pigrizia di solito evito, ma oggi ci vuole. Cosi’, alle 3 mi alzo, e torcia alla mano mi dedico a sistemare sta cosa. Faccio bene, che poi dormo di filato fino alle 8.
Mi sveglio nel cielo grigio, qualche goccetta si sente, di quelle che non bagnano ancora. Alo il tender, salpo l’ancora, un po’ dubbioso per il tempo incerto mi reco indove che l’ultima volta persi un pescetto di taglia, sognando di riprenderlo e portarlo a pagliolo, possibilmente con il mio Viper ancora attaccato. Non accade, cio’ non accade.
E allora pigramente do’ randa, tengo un pizzico di motore solo per attraversare i salti di vento nel ridosso di Ponza e faccio rotta per casa. Dopo Gavi, l’aria si stabilizza da Sud Ovest, e’ un gran lasco. Rubo un paio di decine di gradi alla direzione giusta per appruare un poco l’apparente, cosi’ la barca accelera e l’onda lunga smette di far sbattere le vele. Si va, il motore e’ spento, un poco di sole scalda il pozzetto e i nostri cuori.

Annunci

From → Uncategorized

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...