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Premio Giornalistico/Letterario Marincovich 2011

19 aprile 2012
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Carlo Marincovich era un giornalista di mare. Tra i fondatori della rivista Nautica, lo ricordo per gli articoli che leggevo su la Repubblica, 10-15 anni fa. Quando c’era la sua firma, ero sicuro di trovare mare, vela, sport e avventura. Cosi’ gli sono rimasto affezionato da lettore, e quest’anno ho anche assurdamente partecipato a questo premio, che la vedova con grande amore organizza ogni anno.
Sono certo di non aver vinto, ai premiati glielo dicono prima, cosi’ sono sicuri che vengono a ritirare. O no? Beh, vincere un premio, anche di consolazione, con “Solo, in Sardegna” sarebbe una roba bella grave, ma insomma, non si sa mai.
E quindi sono qui al circolo della Marina, un posto gran bello, pieno di over sixty, gente in divisa e vecchiette odorose di catrame. Ah anche Sottosegretario e Capo di Stato Maggiore. Hai capito!
I partecipanti sono 18 libri e 22 pubblicazioni, tra le quali la mia. Improvvisamente mi vergogno: gente seria, facente parte di una giuria, che legge le mie cazzate. Poi dico: pero’ se leggono, si divertono sicuro. E poi figurati se hanno letto veramente…
Premiati: secondo premio: “Gran Pavese”, ventesimo libro di uno di Pavia, edito da Mursia, dove si parla di seconda guerra mondiale, sommergibili ed equilibri geo-strategici. Stessa roba mia, ugguale, praticamente copiato da me, acc.
Alessandro Leogrande, “Il Naufragio” vince il primo premio categoria cultura di mare-reportage, un’elica rotta di non so che barca, pero’ bella, lucidata a specchio. Qui si narra del naufragio della nave albanese nello Ionio e l’editore e’ Feltrinelli. Peffortuna di naufragi non ho esperienza e qui le distanze sono palpalbili.
Gloria Satta vince il premio speciale alla cultura in senso lato dato dalla vedova in liberta’. Libro fotografico, “Oltremare”.
Giovanna Carratelli vince il secondo premio “Cultura del mare, Narrativa”. Premio alla vela solidale, il mare come cura, come terapia. Aspe’: qui so’ davvero io (e ci sarebbe spazio anche per Nicola, se si parla anche di terapie fallite).
Ernesto Ferrero vince il primo premio (un bozzello della Vespucci) con “Disegnare il vento”, Einaudi.
Bene, a questo punto il sentimento-vergogna e’ ai picchi e surclassa il resto.
(A parte che Ferrero non c’e’ e ritira una di Einaudi, a riprova che i premiati sono avvisati).
Il libro “Piede Marino” vince la categoria libri per ragazzi, editrice Incontri nautici, con un corso di vela a disegni.
Altri due vincono per articoli che non so, che la vicina ha attaccato bottone.
Comunque, hanno vinto tutti o quasi, ma tutti per roba serizzima, come e’ giusto che sia.
Ancora premi per la sezione “Articoli-Navigazione”. Siamo tipo al 70% di premiati, i microfoni hanno finito le pile e io devo andare a vedere una persiana.
Perfino l’ulteriore premio fuorisacco va ad un’altro che non sono io, e’ tutta una conventicola, si sapeva, tutti legati, chi premia, chi giudica, chi legge la motivazione, chi offre il premio, fanno a turno e che non lo so? Il problema e’ che pensavo di far parte anche io della conventicola!
Saluto Maria Grazia S., la vicina settantenne chiacchierona che s’e’ voluta presentare e ci mancava poco mi battesse il numero e me ne vado per persiane.

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