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Gennaker a mare

6 settembre 2010

Ieri bella veleggiata al rientro da Zannone, il ponente via via ha
rinforzato, ho letto fino a 16 nodi di reale, il gps e’ arrivato a
8,3… l’apparente tra i 90 e i 60 gradi a sinistra.
Avevo dato solo gennaker, come faccio spesso quando si prevedono venti
leggeri… e invece ha alzato!!
Vicino a terra mi sono messo al timone che la barca tendeva a partire
all’orza sotto raffica… mancavano 2 miglia al porto, stavo gia’
meditando di ammainare, che non tenevo piu’ la prua giusta, poi per il
gusto di resistere ho pensato di tirare il piu’ possibile e…. Boooom!
la penna sparata sottovento, 110 mq di tessuto si sono stesi al traverso
prima e poi son sfilati a poppa e caduti a mare. In due siamo stati
molto veloci a cominciare il recupero… dalla murata destra, con la
cimetta della calza ho recuperato dapprima la penna con tutta la calza
aggricciata… poi il resto.
Pero’ dopo poco gia’ pesava moltissimo… la barca scadendo gli passava
sopra… ho accuratamente evitato di accendere il motore, pero’
impostando il pilota su rotta opposta sono riuscito a evitare di
camminarci sopra.
solo dopo un po’ quando non veniva piu’ ci siamo resi conto che la mura
era in tensione, l’abbiamo filata tutta, e siamo riusciti a tirare la
vela a bordo. Con il senno di poi mi son chiesto se non valeva la pena di mollarla
subito per recuperare da poppa.

Rientrando abbiamo capito cosa e’ successo, avrei scommesso nello
scoppio del bozzello in alto, invece, vergogna, si e’ sciolto il nodo
cappuccino attaccato al Wichard. Era li’ da piu’ d’un anno, lo
maneggiavo spessissimo anche per alare il tender… ma evidentemente non
mi ero accorto che fosse corto. In porto ho mandato la mia amica in testa con la drizza in mano, l’ha
calata giu’ e agganciarla con un ferretto dalla feritoia e’ stato
facilissimo. Abbiamo sciacquato la vela facendole il bagnetto nel
pozzetto allagato e poi ancora mentre la issavamo per asciugarla.

Alla fine 2 ore di lavoro inaspettato ma nessuna altra conseguenza.

Voi che nodo fate sulle drizze?

Ciao

Francesco

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3 commenti
  1. Anonimo permalink

    gassa gassa per sempre gassa (anche perché il nodo cappuccino che anche a me risulta quello corretto da fare lassù, non so farlo..)però su Santippe ho delle belle piombe sui winchard.. ma ovviamente non sono farina del mio sacco.ma povera Jenniifer…….. l’hai praticamente deflorata!!!

  2. Ciao, a me hanno insegnato a fare gasse ovunque!!!Il nodo cappuccino non lo conosco sinceramente.

  3. Francesco Palombelli permalink

    Beh, il nodo cappuccino si usa perche’ avrebbe il vantaggio di essere scorsoio e piccino, dunque non ti fa perdere di altezza.

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